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Master in Comunicazione della Scienza
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Recensione

Vietato non cliccare, la mostra è virtuale

"Avatar: un'esperienza nel mondo virtuale". Dal 11 ottobre 2008 al 11 gennaio 2009, Trento - Museo tridentino di scienze naturali


Mi addentro in una sala buia, illuminata solo dalla luce di alcuni monitor di computer, appositamente mimetizzati dalla parete di cartone. L'atmosfera è molto suggestiva. Mi siedo in una delle postazioni, che mi isola completamente e mi metto delle cuffie con microfono. Impugno mouse e joystick e in un attimo il mio alter ego digitale si trova catapultato in un ambiente identico a quello in cui mi trovo. Una porta rossa attrae l'attenzione del mio avatar, ovvero la rappresentazione di me stessa nella realtà virtuale, che si alza dalla sua postazione hi-tech e la oltrepassa. E così mentre io rimango immobile nella realtà materiale di una stanza, lui è libero di muoversi tra le sale di "Avatar", la mostra allestita fino all'11 gennaio al Museo tridentino di scienze naturali di Trento.

Una mostra immersiva

Per spiegare un mondo immateriale questa costringe il visitatore ad immergersi in un universo di pixel. Una nuova concezione di mostra poiché per visitarla non basta la postazione del pc da casa, ma bisogna effettivamente andare al museo, con le proprie gambe.

Immagine #2
Il visitatore seduto, mentre l'avatar esplora la mostra
(Foto di Avatar Experience, fonte www.flickr.com)

Il mio avatar non è lì tutto solo,come in alcuni casi può capitare su Second Life. Ci sono tanti altri avatar, quelli dei visitatori che si trovano nella mia dimensione fisica. Tutti come me hanno cuffie e microfono per comunicare.

Possiamo scegliere se visitare la mostra in gruppo o vivere l'esperienza in privato. La simulazione grafica è coinvolgente, e le stanze virtuali ospitano al loro interno testi, immagini, video e giochi interattivi, che ruotano attorno al tema dell'identità, della socialità, della comunità, delle leggi, della politica e dell'economia dei mondi sintetici.

Virtuale, ma non troppo

Tra una galleria di specchi, un diorama, un'udienza ai proprietari di alcuni mondi virtuali, devo stare attenta: un exhibit punisce severamente i visitatori che non si attengono alle regole, e una gabbia mi ricorda che anche gli spazi virtuali hanno le loro leggi.

Inoltre all'interno del sito della mostra posso vedere il backstage dell'esposizione, approfondire le tematiche trattate, comunicare con lo staff e lasciare i miei commenti. E se scelgo di registrarmi alla Community posso, tra le altre cose, caricare il mio avatar e relazionarmi con gli altri utenti.

Innovativa e originale, la mostra può interessare sia gli utenti dei mondi virtuali, ma anche chi non ha alcuna esperienza del metaverso, e che alla fine della visita potrà avere un'idea chiara di cosa significhi vivere in rete.

( 05 gennaio 2009 )


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