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Opinione

VerdeNero. Scrittori contro l'ecomafia

Narrativa "noir" per parlare di ambiente, testi commissionati dall'editore, schede di approfondimento e blog di discussione: sono le scelte di Alberto Ibba, responsabile della collana di Edizioni Ambiente


Con VerdeNero la casa editrice Edizioni Ambiente si apre alla narrativa e al pubblico di non specialisti. Collana di libri noir sull'ecomafia, VerdeNero compirà a maggio due anni ed è oggi alla sua quindicesima uscita.

Gli autori sono scrittori italiani affermati, come Carlo Lucarelli, i Wu Ming, Tullio Avoledo. Le tematiche affrontate nei racconti s'ispirano alle denunce del Rapporto Ecomafia di Legambiente, pubblicato dalla stessa casa editrice, e spaziano dallo smaltimento illegale di rifiuti all'abusivismo edilizio, dall'archeomafia al racket degli animali.

Alberto Ibba, direttore di Edizioni Ambiente e responsabile di VerdeNero, propone la collana come una "campagna di mobilitazione contro l'ecomafia e il silenzio che l'avvolge", un progetto editoriale ma anche un'operazione culturale e politica. Che da maggio 2009 vedrà un maggiore coinvolgimento anche da parte del mondo giornalistico.

Cosa spinge una casa editrice che pubblica testi tecnici e manualistica sulle tematiche ambientali ad aprire una collana di narrativa?

Nel corso degli ultimi quindici anni il tema dell'ambiente ha acquisito sempre più importanza: l'ambiente è oggi l'ultimo patrimonio collettivo rimasto. L'idea di spingerci nella narrativa è arrivata nell'aprile 2006, quando abbiamo ricevuto l'annuario di Legambiente sul tema dell'ecomafia, che non pubblicavamo dal 1998. Il Rapporto denunciava tematiche molto più vicine ai cittadini rispetto a una volta, come lo smaltimento dei rifiuti, l'abusivismo edilizio, l'inquinamento atmosferico. Pensiamo che i tempi siano maturi per parlare a un pubblico più vasto e che la narrativa, in particolar modo il noir, utilizzi un linguaggio più adatto a questo scopo.

Copertina di "Navi a perdere" di Carlo Lucarelli, uscito a dicembre 2008.
Copertina di "Navi a perdere" di Carlo Lucarelli, uscito a dicembre 2008.

Può raccontare come prende forma un libro VerdeNero e come funziona la collaborazione con gli autori?

Tutti i romanzi VerdeNero riportano alla fine una scheda tecnica che abbiamo chiamato "i fatti", curata da Antonio Pergolizzi, responsabile dell'Osservatorio nazionale ambiente e legalità. È a partire dai fatti che coinvolgiamo gli autori, proponendo loro il tema da trattare, la documentazione completa sull'argomento e la possibilità di incontrare tecnici e operatori. Questo è quello che è accaduto anche con Carlo Lucarelli, ad esempio, che ha accolto con entusiasmo l'ipotesi di cimentarsi in un'inchiesta sul caso della Jolly Rosso, restando fedele allo stile di Blu notte.

Quella di VerdeNero è una linea programmatica forte: una strategia comunicativa progettata in dettaglio, dall'iter editoriale alla scelta del logo e dei colori di copertina. Trattandosi di narrativa non rischia di essere un'operazione forzata?

Qualunque progetto che abbia come finalità quella di sensibilizzare un pubblico vasto e scuoterne le coscienze deve essere studiato a tavolino. Improvvisando è del tutto improbabile veicolare temi così delicati.

Cosa vi hanno insegnato questi primi due anni di VerdeNero sul pubblico e sulla sensibilizzazione alle problematiche ambientali?

Abbiamo avuto la conferma che il cittadino e il lettore sono sempre un passo avanti a chi li deve rappresentare. Oggi la coscienza ambientale è molto più diffusa di quanto politici e amministrazioni vogliano credere. VerdeNero ha risposto a un'esigenza già presente di intrattenimento di qualità, ma anche e soprattutto d'informazione. È anche per questo che abbiamo raggiunto ottimi risultati.

Copertina di "Bestie" di Sandrone Dazieri, prima uscita della collana.
Copertina di "Bestie" di Sandrone Dazieri, prima uscita della collana.

VerdeNero è una collana editoriale ma anche un blog. Perché questo abbinamento?

Perché nell'era della multimedialità è impensabile non essere presenti in rete, luogo privilegiato di accesso all'informazione, nonché di diffusione e condivisione delle opinioni.

Quali sono i vostri programmi per il futuro?

Il nostro impegno cresce: a maggio presenteremo una nuova collana, VerdeNero Inchiesta, in cui coinvolgeremo direttamente i giornalisti. Il primo titolo sarà "Carte false", a cura di Roberto Scardova: la storia dell'assassinio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin.

( 05 aprile 2009 )


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