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Dossier Nuovo nucleare italiano

Torna l'atomo, restano i dubbi

Il decisionismo del governo e l'accordo con la Francia lanciano il piano energetico nazionale, che prevede il ricorso all'energia dell'atomo. L'opinione pubblica è cambiata. Ma il consenso non è assicurato


Via libera definitiva al disegno di legge che prevede il rilancio del nucleare civile nel nostro Paese.

Dall'entrata in vigore della legge, ci saranno sei mesi di tempo per predisporre la normativa e per decidree la localizzazione delle centrali e dei depositi di scorie radioattive

Secondo l'accordo quadro Italia–Francia dello scorso 22 febbraio, seguito dal protocollo d'intesa tra ENEL e Edf Électricité de France, si costruiranno entro il 2020 le prime quattro centrali Erp da 1.660 megawatt per un costo di circa 20 miliardi di euro che, secondo il ministro dello sviluppo economico Claudio Scajola, forniranno circa la metà della potenza necessaria a coprire il 25% dei consumi elettrici attesi nel 2020.

L'intesa prevede una collaborazione anche per la formazione dei futuri tecnici nucleari, la ricerca per i reattori di quarta generazione, la gestione del ciclo del combustibile, la sicurezza degli impianti e per finire una collaborazione in materia d'informazione e comunicazione al pubblico.

Ma cosa significa riproporre il nucleare dopo vent'anni?
Non è solo scegliere tra una delle possibili opzioni energetiche, vuol dire anche risvegliare una serie di timori, di ricordi, di incertezze, che fanno parte di un percorso culturale che difficilmente può essere ignorato.

Certamente in questi ultimi anni l'opinione pubblica è cambiata, e gli stessi ambientalisti sono divisi , nel considerare i costi-benefici del nucleare dinnanzi all'inarrestabile aumento delle immissioni di gas serra in atmosfera. Comunque, e certo che per il governo conquistare l'opinione pubblica non sarà facile.

Anche in Francia, seconda potenza nucleare dopo gli Stati Uniti, il problema del consenso resta aperto, al punto che l'agenzia per l'energia - a corto di manodopera - ha lanciato un progetto per coinvolgere le donne , che, secondo i sondaggi, sono più contrarie degli uomini allo sviluppo del nucleare perchè più coinvolte nelle questioni riguardanti la salute, la sicurezza e la protezione dell'ambiente.

( 11 luglio 2009 )

Le donne del paese più nuclearizzato d'Europa non amano l'energia atomica. L'industria del settore, a corto di manodopera, lancia un'inizaitiva per coinvolgerle

Il ritorno all'energia prodotta dall'atomo ha aperto un forte dibattito nel mondo ecologista, che ora si trova schierato su due fronti contrapposti

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