Letture consigliate

Il podcast del giornale del Master in Comunicazione della Scienza, Sissa
Master in Comunicazione della Scienza
Journal of Science Communication
Innovations in the Communication of Science

Articolo

Terremoto: processo mediatico agli scienziati

Nel giorno del terremoto dell'Abruzzo i media sbattono in prima pagina il dubbio che la scienza abbia ignorato le avvisaglie


"È il momento della solidarietà, non delle polemiche". Lo slogan bipartisan riesce a tacere, nelle prime ore successive al terremoto, quanti stavano alzando il dito sui negletti criteri antisismici.

Ma già lunedì i principali Tg e salotti della Tv trovano un diverso capro espiatorio, la comunità scientifica: possibile che i terremoti siano imprevedibili?

Inizia un processo agli scienziati che dovranno scendere in campo per convincere direttori e caporedattori a spostare la polemica, dalle previsioni alla prevenzione.

Le televisioni

Sia Mediaset che Rai danno consistente spazio al "caso" della scienza che ha ignorato gli indizi: nelle edizioni del Tg del mattino, del pomeriggio e della sera di lunedì sei aprile, parte del servizio sul terremoto è dedicato alla questione, per bocca del collaboratore tecnico dell'Istituto di astrofisica spaziale (Inaf) Gioacchino Giuliani. L'Inaf nel pomeriggio prenderà fortemente le distanze da Giuliani attraverso un comunicato stampa.

Da http://www.cinetivu.com
Da http://www.cinetivu.com

Tuttavia alla questione scientifica è dato ancora risalto, in serata, dalla trasmissione Porta a Porta, che dedica un approfondimento di venticinque minuti al caso.

La trasmissione si rivolge in diretta a più di sei milioni di telespettatori, con uno share del 26,93%. Si mobilita l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), attraverso il presidente Enzo Boschi, ribadendo ai canali che la comunità scientifica è compatta: non esistono metodi validati per individuare precursori dei sismi.

Il giorno seguente, martedì sette aprile, i Tg riducono i toni della polemica. Ma mercoledì otto la trasmissione Anno Zero rilancia, e dedica trenta minuti al caso Giuliani. Proprio martedì, al terremoto, comincia a dedicarsi anche la carta stampata - nella prima edizione utile - quarantotto ore dopo la tragedia.

I giornali

Il processo agli scienziati è in prima pagina, di fianco alle vittime. Sul Corriere della sera due richiami rimandano a quattro pagine negli interni – pagine 12, 13, 14, 15 – : un focus di Franco Foresta Martin, Giovanni Caprara e altri cronisti su "Le spie che annunciano il sisma", e "Radon, acqua e satelliti. I terremoti sono prevedibili?". I titoli sono più ammiccanti degli articoli, prudenti, invece, sulle previsioni.

Da http://www.unesco.it
Da http://www.unesco.it

Lo stesso giorno anche Repubblica affianca vittime e ipotesi di previsioni scientifiche: "Abruzzo, centocinquanta morti"; in occhiello "È polemica: poteva essere previsto". Negli interni è dedicata una pagina al ring di Gioacchino Giuliani e Enzo Boschi.

Il primo, nel titolo, dichiara "L'avevo detto", mentre il secondo ribatte "Ma Giuliani parlava di Sulmona": nell'articolo il presidente dell'Ingv spiega che la previsione di Giuliani, in realtà, collocava l'epicentro a cinquanta chilometri da L'Aquila.

Altre due pagine – pagine 10 e 11 – proseguono il dibattito: Elena Dusi scrive che "secondo gli esperti i segnali premonitori non sono affidabili", ma per il direttore del quotidiano romano è ancora presto per la proverbiale pietra sopra; passa in rassegna le ricerche esistenti sulla predizione dei terremoti, trova precedenti e titola: "I segnali premonitori non sono affidabili ma nel '75 la Cina salvò centocinquantamila persone".

Un esame di coscienza per tutti

Da mercoledì otto aprile la battaglia sulla "scienza dei terremoti" si modera. Nessun accenno giovedì nove. Venerdì dieci aprile le parole del Presidente della Repubblica Napolitano mettono fine alla polemica: "Esame di coscienza per tutti". Così sul Corriere della Sera, che sterza una volta per tutte l'attenzione, dalla previsione alla prevenzione: "È mancata la prevenzione" – pagina 2 – e poi "Leggi antisismiche, in Italia solo proroghe" – pagina 6 – .

Al termine della settimana, infine, sui principali quotidiani si ipotizzano le responsabilità a mente più fredda. Spuntano le inchieste, e i titoli sono nuovi: "Nel mirino della procura le case costruite dopo il '74".

( 28 aprile 2009 )


Jekyll © 2000–2009 SISSA, Trieste - Codice Fiscale 80035060328