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Recensione

Stelvio interattivo

Conoscere gli ecosistemi attraverso i cinque sensi al nuovo centro didattico del Parco


Un'emozione unica: è quello che si prova visitando il nuovo centro didattico - scientifico "Baita del Parco dello Stelvio", nel comune di Valfurva, situato tra le più alte montagne della Valtellina. Dove scoprire le bellezze naturalistiche di quell'area protetta da una stanza è possibile. E per farlo basta attivare i nostri sensi.

Esplorando il primo piano, al cui interno è stato accuratamente ricreato l'ambiente di fondovalle del parco, stando in silenzio si può sentire il verso di una marmotta, e con le dita toccarne le orme. Interagendo con i monitor si può passeggiare virtualmente nella natura, e imparare in maniera originale e divertente attraverso quiz e giochi cosa racchiudono quelle montagne, mentre le percezioni si amplificano e si ha la sensazione di muoversi tra gli alberi.

Il centro offre la possibilità di scoprire quello che la natura cela ad a un osservatore disattento, ciò che spesso risiede dove l'occhio non si sofferma. Così ad esempio il visitatore ha la possibilità di scoprire quello che un albero secolare nasconde gelosamente: nidi di numerosi insetti che sotto la sua corteccia hanno trovato una sicura dimora.

Uno dei molti giochi interattivi (fonte: Natasa Stuper)
Uno dei molti giochi interattivi (fonte: Natasa Stuper)

Ai piani superiori, si viene guidati tra i ghiacciai d'alta quota.

Ora però è protagonista l'attività umana. Il parco negli anni ha subito profonde trasformazioni a causa dello sfruttamento dell'ambiente montano, che ha modificato il suo delicato equilibrio ecologico.

I diversi ambienti del Parco dello Stelvio (fonte: Natasa Stuper)
I diversi ambienti del Parco dello Stelvio (fonte: Natasa Stuper)

Il centro punta soprattutto a coinvolgerli emotivamente attraverso la scoperta dei diversi ambienti che caratterizzano le montagne dello Stelvio. E lo fa con uno scopo principale: salvaguardare il parco attraverso la conoscenza.

Durante tutto l'anno gli appuntamenti al centro didattico sono numerosi. Le scuole vengono continuamente coinvolte in laboratori creativi dove i bambini imparano grazie ai diversi giochi organizzati dagli educatori. In particolar modo ci si concentra sulla specie in via d'estinzione simbolo del parco cui vengono dedicati progetti di reintroduzione: il gipeto (Gypaetus barbatus), il più grande rapace delle Alpi.

E per chi volesse venir a conoscenza o approfondire altri aspetti naturalistici del parco, vengono organizzate serate con numerosi esperti.

( 19 aprile 2009 )


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