Letture consigliate

Il podcast del giornale del Master in Comunicazione della Scienza, Sissa
Master in Comunicazione della Scienza
Journal of Science Communication
Innovations in the Communication of Science

Articolo

Scienziati a Hollywood

A Los Angeles il primo progetto nazionale per la collaborazione tra ricercatori e produttori cinematografici.


La National Academy of Sciences (Nas) ha recentemente annunciato a Los Angeles la nascita del programma Science & Entertainment Exchange (See). L'obiettivo è di affiancare scienziati e ingegneri ai professionisti dell'industria dell'intrattenimento.

Uno scambio tra scienza e spettacolo per alimentare la creatività dei produttori cinematografici e recuperare il controllo sui temi della scienza.

Collaborazione creativa

Piccolo e grande schermo spesso giocano un ruolo rilevante per l'informare il pubblico sui grandi temi scientifici e per l'educazione alla salute. Addirittura le soap opera e i cartoni animati.

Una consapevolezza che ha portato alla nascita di numerosi progetti di carattere divulgativo da parte di gruppi e associazioni private.

Il logo del progetto See
Il logo del progetto See

Ora, per la prima volta, un'istituzione nazionale decide di investire in un programma per sviluppare un'intensa e stabile collaborazione tra media e scienza.
"Il progetto See rappresenta il primo tentativo formale della National Academy of Sciences di raggiungere la comunità cinematografica, fornendo alle menti creative di Hollywood un contatto diretto con le menti creative della scienza", afferma Ann Merchant, direttrice del marketing per la Nas.

Informazione, ma anche visibiltà

Il programma See nasce dall'incontro tra i coniugi Jerry e Janet Zucker, produttori di film come L'aereo più pazzo del mondo e Ghost, e Ralph Cicerone, fisico dell'atmosfera all'università della California e presidente della Nas. "Vogliamo far leva sull'intrattenimento", spiega Ann Merchant, "per trasmettere messaggi che aumentino le conoscenze scientifiche del pubblico, ma che sviluppino anche un atteggiamento positivo verso la comunità scientifica".

Come raggiungere questo obiettivo? L'idea è di creare opportunità di dialogo tra due comunità spesso separate e avviare uno scambio efficiente per entrambe: la cinematografia conquista innovazione e creatività, mentre gli scienziati trovano spazio e visibilità per parlare di sé.

La scienza agli scienziati

I servizi proposti ai produttori sono diversi: dalla stesura della sceneggiatura, agli aspetti grafici, fino alla consultazione di esperti per i dettagli scientifici della narrazione.

Il fin troppo ambizioso motto del programma è: "Di qualsiasi cosa tu abbia bisogno, il See ti può aiutare".

Tra i progetti supportati dal See c'è l'Imagine Science Film Festival, un festival del cinema che si è svolto a New York nell'ottobre del 2008.

Pinguini alla regia
Pinguini alla regia

Per realizzare questo obiettivo, la Nas si serve della collaborazione di nomi illustri: famosi scienziati, come il genetista Craig Venter e il neurologo e scrittore Oliver Sacks, e attori conosciuti in tutto il mondo come Dustin Hoffman.

Ma alcuni sono scettici. Molti produttori cinematografici, infatti, già si avvalgono dell'aiuto di scienziati e ingegneri. Merchant, però, respinge la critica: "Molte collaborazioni sono create ad hoc e sono basate solo su rapporti informali. Avvengono solo se c'è un personale interesse da parte dei registi nella correttezza e verosimiglianza dei loro film".

L'accademia delle scienze statuniteste, invece, non vuole più lasciare questa possibilità al caso.

Scienza o fascino?

Avveniristiche invenzioni tecnologiche, scienziati che salvano il Pianeta e cure miracolose possono infatti creare false aspettative nel pubblico. "Non è nostro compito giudicare film migliori o peggiori", dice Merchant, "ma vorremmo dimostrare il beneficio commerciale dell'includere temi scientifici in modo accurato: basta pensare al successo di telefilm come Csi o Er".

Più realtà e meno finzione dunque? Un atteggiamento che potrebbe cancellare il fascino della fantascienza. Non ci resta che attendere i primi frutti del progetto e la reazione di registi e produttori. Intanto gli scienziati sono disposti a fare un passo indietro.

"L'intrattenimento deve rimanere divertente e piacevole e ha bisogno di storie che vanno al di là della realtà della scienza", conclude Merchant.

(ha collaborato Francesca Petrera)

( 10 maggio 2009 )


Jekyll © 2000–2009 SISSA, Trieste - Codice Fiscale 80035060328