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Dossier Nuovo nucleare italiano

"Quote rosa" nelle centrali francesi

Le donne del paese più nuclearizzato d'Europa non amano l'energia atomica. L'industria del settore, a corto di manodopera, lancia un'inizaitiva per coinvolgerle


I due minuti e mezzo di video sembrano essere una via di mezzo tra la presentazione di un documentario e il trailer di un nuovo blockbuster: "Si vous pensez que le nucléaire n'est pas fait pour les femmes, vous avez tort!", se pensate che il nucleare non sia fatto per le donne, vi sbagliate.

Il filmato è a supporto del Fem'energia 2009 Awards, un'iniziativa di Win France, l'associazione francese delle donne che lavorano nel nucleare, ed EdF, l'agenzia francese per l'energia. Si tratta di un concorso per sole donne che mette in palio principalmente borse di studio e che si definisce trampolino di lancio per cominciare, o rilanciare, la propria carriera nel nucleare.

Le donne preferiscono l'ambiente

Diversi sondaggi svolti in Francia e in molti altri paesi dell'Ocse, l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, hanno rivelato, nei confronti dell'energia nucleare, un diverso atteggiamento delle donne rispetto a quello degli uomini. Risulta infatti che le donne siano tendenzialmente contrarie allo sviluppo del nucleare perché danno maggior importanza ai problemi legati all'uso di questa energia piuttosto che ai benefici, spesso poco conosciuti.

Prix Fem'energia (Fonte: www.win-france.fr)
Prix Fem'energia (Fonte: www.win-france.fr)

Questo atteggiamento sembra sia la conseguenza di due fattori. Da una parte, le donne si sentono, e spesso sono, meno informate sugli aspetti tecnici ed economici; dall'altra, sono più interessate a questioni riguardanti la salute, la sicurezza e la protezione dell'ambiente.

L'effetto più immediato e visibile di questa situazione è rappresentato dalla difficoltà che l'industria nucleare ha nel rivolgersi al mondo femminile: sulle circa 40.000 persone che lavorano nell'industria nucleare francese, le donne rappresentano ancora un piccola percentuale.

Anche per questo motivo, all'inizio degli anni Novanta, la Società nucleare europea ha lanciato il programma "Le donne e l'energia nucleare" per concentrare l'attenzione sull'inserimento professionale delle donne in questo mondo.

Convincere le donne per avere manodopera

La Francia punta sul nucleare ormai da diversi decenni e nel suo futuro energetico ci sarà sicuramente un ulteriore ampliamento di questo settore. Già ora si parla dei reattori di quarta generazione: per il momento sono ancora in fase di studio, ma i francesi si sono posti come obiettivo l'avvio della produzione su scala industriale dopo il 2040.

Per questo motivo, l'attenzione al mondo femminile e gli incentivi per una maggior presenza delle donne non possono essere letti solo nella chiave delle pari opportunità.

La centrale nucleare di Flamanville in Francia (Fonte: www.icjt.org)
La centrale nucleare di Flamanville in Francia (Fonte: www.icjt.org)

Se si guarda al nucleare con una prospettiva di diversi anni, ciò che sembra preoccupare la Francia non è tanto la possibile mancanza di risorse naturali ma di risorse umane.

Con gli anni la tecnologia si svilupperà sempre più ed è necessario preoccuparsi fin da ora di reclutare e formare il personale che dovrà poi gestire gli impianti. Ecco perché si studiano delle strategie per superare i problemi di immagine (come a Sellafield) che sembrano essere uno dei principali ostacoli per conquistare l'interesse delle donne.

Più per sfida che per soldi

La strategia usata nel caso del premio Fem'energia cerca di far leva principalmente su due punti: l'aspetto economico e quello della sfida. Il primo è forse il più semplice da affrontare. Il nucleare è una realtà consolidata in Francia e davanti a sé sembra avere ancora molti anni. Trovare lavoro in questo ambito significa dunque avere un ritorno economico sicuro e a lungo termine.

Ma è sicuramente l'aspetto della sfida a essere più interessante. Il progetto di Win France e Edf è chiaro: le donne vengono sfidate a farsi largo in un mondo che appare ingiustamente maschile. "Elles n'ont peur de rien", loro non hanno paura di niente, dice il video raccontando la storia di alcune, poche, donne che già ora lavorano in alcune delle centrali disseminate sul territorio francese.

L'idea sembra essere quella di mostrare il nucleare come una qualsiasi altra attività industriale ma anche come un nuovo possibile terreno di conquista per l'uguaglianza uomo-donna. Più volte infatti sottolineano come non esistano ruoli all'interno di una centrale che non possano essere ricoperti dalle donne.

( 11 luglio 2009 )

Il decisionismo del governo e l'accordo con la Francia lanciano il piano energetico nazionale, che prevede il ricorso all'energia dell'atomo. L'opinione pubblica è cambiata. Ma il consenso non è assicurato


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