Letture consigliate

Il podcast del giornale del Master in Comunicazione della Scienza, Sissa
Master in Comunicazione della Scienza
Journal of Science Communication
Innovations in the Communication of Science

Articolo

Quanti anni in un anno

Nel 2009 ne sono stati proclamati otto. Fenomenologia di una moda sempre più diffusa


Il 2009? Un anno che ne vale almeno otto. Questo è l'anno dell'astronomia, di Darwin, delle fibre aturali, dell'insegnamento dei diritti umani, dell'igiene, del gorilla, della riconciliazione e del pianeta Terra. È un record. Non è certo nuovo il fenomeno di dedicare 365 giorni alla celebrazione di una qualche causa. Ma mai come ora gli anni internazionali sono stati cosí numerosi. La moda dilaga. Cerchiamo di capire come funziona un anno internazionale, quali sono le modalità di decisione e da dove vengono i finanziamenti

Correva l'anno...

Uno dei motivi principe che spingono a proclamare un "anno di" è dato dalle ricorrenze. Quattrocento anni fa Galileo Galilei effettuava la prima osservazione della Luna con il suo cannocchiale. Ecco che l'anniversario diventa un ghiotto pretesto per dedicare un anno alla divulgazione dell'astronomia. Idem vale per Charles Darwin, di cui nel 2009 ricorre il bicentenario della nascita e il centocinquantenario della pubblicazione de "L'origine delle specie", compleanni che hanno dato il via a una miriade di appuntamenti, tra i quali una grande mostra su Darwin a Roma.

Fin qui, le cose sembrerebbero semplici: ricorrenze storiche offrono lo spunto per dare più visibilità a temi solitamente non al centro dell'attenzione pubblica.
Com'è avvenuto nel 2005, che è stato l'Anno internazionale della fisica. Il motivo? Erano trascorsi cent'anni dalla pubblicazione dei tre articoli di Albert Einstein che hanno cambiato il volto della fisica moderna.

Ma quanti Anni ci sono in un anno?

Se i riferimenti a Galileo e a Darwin sono diretti ed espliciti, meno immediato è capire invece perché il 2009 sia stato proclamato anche Anno delle fibre naturali e Anno del gorilla, e il 2008 Anno della patata. In questi ultimi casi, il motivo della proclamazione è politico. Stando alle informazioni contenute nel sito web dell'Anno della patata, ad esempio, non solo il tubero sarebbe un alimento d'importanza fondamentale dell'umanità, ma la sua produzione starebbe aumentando velocemente, cosí come il suo consumo, e la domanda di patate sarebbe in continua crescita nei Paesi in via di sviluppo.

La parte del leone nel proclamare un "anno mirabile" la giocano senza dubbio le Nazioni Unite. Solo nel 2009, ben quattro Anni internazionali in programma (astronomia, fibre naturali, riconciliazione, apprendimento dei diritti umani) sono stati sanciti da un organismo dell'Onu. Per non parlare delle Giornate internazionali, ben sessantanove, e delle Settimane, cinque.

Il logo del primo Anno mondiale (l'Anno del rifugiato) del 1959-1960. (fonte: www.unostamps.nl)
Il logo del primo Anno mondiale (l'Anno del rifugiato) del 1959-1960. (fonte: www.unostamps.nl)

Le Nazioni Unite detengono quasi il monopolio degli Anni internazionali, entrando nella loro organizzazione sia in forma diretta che indiretta. Esiste però un numero esiguo di organizzazioni, ovviamente internazionali, che proclamano i loro Anni mondiali: è stata l'International Union of Biological Sciences a dichiarare il 2009 Anno darwiniano, mentre furono l'International Council for Science e la World Meteorological Association a proclamare il 2008 Anno polare internazionale.

L'esempio dell'astronomia: organizzazione e finanziamenti

Come sia organizzato un Anno internazionale e quale sia l'origine dei finanziamenti, lo abbiamo chiesto a Leopoldo Benacchio, responsabile dell'Anno internazionale dell'astronomia in Italia. "Non è l'Onu a finanziare un Anno, né l'Unesco; in realtà, la fonte dei finanziamenti varia da Stato a Stato".

"In Italia, per esempio, l'Anno astronomico è finanziato dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca con un milione di euro, e l'assegnazione di questi fondi è affidata all'Istituto nazionale di astrofisica che, attraverso un bando, stabilisce gli assegnatari dei fondi".
In altri paesi, come in Sudafrica, i privati giocano un ruolo importante, mentre negli Stati Uniti, i finanziamenti vengono dalle agenzie statali.

Il logo dell'Anno internazionale dell'astronomia. (fonte: www.astronomy2009.org)
Il logo dell'Anno internazionale dell'astronomia.
(fonte: www.astronomy2009.org)

La decisione della tematica di un Anno è un complesso processo d'intermediazione: nel caso in cui la decisione finale spetti all'Onu, in primo luogo occorre convincere l'Unesco e, per farlo, è necessaria l'adesione alla proposta da parte di almeno una quarantina di Stati membri. Successivamente, la proposta passa all'Onu che "in generale - afferma Benacchio - non ha piacere nel dichiarare tutti questi Anni: basti pensare che recentemente è stata anche proposta una moratoria".

Probabilmente, infatti, la moltiplicazione degli Anni rischia di inflazionare notevolmente l'effetto che si spera di ottenere con queste iniziative, ovvero dare risalto a tematiche di particolare interesse attraverso convegni, mostre, pubblicazioni e ad altre attività capaci di raggiungere il grande pubblico.

Quanto alle attività, l'Onu suggerisce i progetti principali, ma le modalità e i tempi d'implementazione sono lasciati ai singoli Stati.

Come 'si comunica' un Anno

L'efficacia di un Anno sarebbe ben poca, senza adeguate strategie di comunicazione. Prendiamo ancora una volta l'esempio dell'Anno dell'astronomia: nel caso dell'Italia, conferenze e dibattiti a parte, "si è puntato sulla diffusione nelle scuole, sulla partecipazione a festival della scienza, su interventi in radio, e su mostre di fotografie e strumenti di osservazione", ci dice Benacchio.

Bisognerà tuttavia attendere la fine dell'anno per valutare se l'opera d'informazione condotta attraverso tutti questi mezzi sarà stata sufficiente a raggiungere in maniera efficace il pubblico.

( 18 aprile 2009 )


Jekyll © 2000–2009 SISSA, Trieste - Codice Fiscale 80035060328