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Dossier Quel che resta di... Babele

L'evoluzione linguistica come quella biologica

Per molte lingue che muoiono, altre nascono. E si evolvono, in modo del tutto simile a quel che avviene per le specie viventi.


Da tempo i linguisti teorizzano che le lingue si evolvano attraverso rapide transizioni di fase piuttosto che attraverso un processo graduale, ma solo da poco i ricercatori sono stati in grado di dimostrare come questo tipo di evoluzione discontinuo sia frequente nel linguaggio umano.

Meno di un terzo (dal 10% al 33%) delle differenze all'interno delle lingue europee, africane e pacifiche è il risultato di brevi periodi di forte cambiamento lessicale innescati da singoli eventi di rottura con l'idioma originario. Questi i risultati pubblicati su Science il primo febbraio 2008 dal gruppo di Mark Pagel dell'Università di Reading in seguito all'analisi di tre fra i maggiori gruppi linguistici esistenti al mondo.

Il metodo statistico utilizzato dai ricercatori inglesi per quest'ultimo studio è lo stesso adottato da Pagel nel 2006 per stabilire la variazione genetica tra diverse specie vegetali e rappresenterebbe un importante strumento a supporto della teoria degli equilibri punteggiati.

Una teoria mutuata dalla biologia

Avanzata nei primi anni settanta da Niles Eldredge e Stephen Jay Gould in opposizione al concetto di un'evoluzione graduale a velocità costante, questa teoria, fortemente dibattuta nel corso degli ultimi 30 anni, afferma che le specie biologiche rimangono stabili per lungo tempo ed evolvono in tempi brevi, proprio come avverrebbe per le lingue studiate da Pagel e colleghi.

D'altronde l'analogia tra biologia e linguistica non è cosa recente. Spiega Quentin Atkinson, ricercatore del gruppo di Pagel, in una video intervista a Nature: "Darwin stesso aveva notato alcune di quelle che egli definì "curiose analogie" tra l'evoluzione linguistica e biologica. Se in biologia sono i geni ad essere ereditati di generazione in generazione, per le lingue queste unità discrete sono le parole o la sintassi."

La nascita di un nuovo idioma

E se secondo Eldredge e Gould la speciazione è innescata prevalentemente in settori marginali della popolazione in risposta a cambiamenti ambientali, così la nascita di nuove lingue sarebbe spiegata con la necessità di sottolineare l'appartenenza a un determinato gruppo sociale attraverso la deliberata esagerazione di certe differenze linguistiche.

Etichetta di un capo della catena H&M: inglese US e GB sono due lingue distinte (foto di SM)
Istruzioni per il lavaggio di un capo della catena H&M: inglese US e GB sono due lingue distinte (foto di Silvia Mattavelli)

L'esempio più eclatante di questo fenomeno di rottura è la nascita dell'inglese americano come lingua distinta sancita nel 1828 dalla pubblicazione dell'American Dictionary of the English Language ad opera di Noah Webster. Nuove lingue starebbero però nascendo tra le minoranze di tutto il mondo come nel caso del gergo degli afroamericani negli USA.

( 28 giugno 2008 )

Lingue che scompaiono o che evolvono? L'Unesco promuove il 2008 Anno internazionale


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