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Il Regno Saudita punta sulla ricerca

Il governo arabo scommette su scienze e tecnologia per cambiare il Paese. E affida la guida del piano per le scienze della vita a un team tutto femminile


Posizionarsi tra le dieci nazioni più competitive al mondo. Questa è la sfida lanciata dall'Arabia Saudita: un obiettivo ambizioso, e non privo di difficoltà. Da raggiungere entro il 2010.

Secondo l'agenzia governativa Saudi Arabian General Investment Authority (Sagia), il Paese deve attuare un programma di profonda trasformazione, che garantisca il passaggio da una società basata esclusivamente sul petrolio, a una fondata su conoscenza scientifica e innovazione tecnologica.

Per il Regno saudita, che ha il 25% delle risorse mondiali di petrolio e una collocazione geografica strategica tra tre continenti, non è solo una questione di prosperità economica, ma piuttosto la ricerca di un rinnovamento.

Diversificare l'economia, cambiare il Paese

Negli ultimi tempi - in un quadro caratterizzato da una forte adesione al proprio patrimonio culturale e dalla conservazione di saldi legami con radici e tradizioni - ricchezze petrolifere da capogiro vengono continuamente investite in istruzione, energia, salute, trasporti, ICT (Information and Communication Technology), nanotecnologie e scienze della vita.

Centro commerciale a Ryadh (Fonte: www.flickr.com Autore: cmonville)
Centro commerciale a Ryadh (Fonte: www.flickr.com; Autore: cmonville)

Alcuni esempi: i 26 miliardi di dollari investiti nella King Abdullah Economic City (KAEC), una delle Smart City progettate per divenire moderni centri di attrazione e concentrazione di attività di business e l'Istituto per le Nanotecnologie King Abdullah da 3 milioni di dollari che aprirà, secondo Arab News, a metà del 2008 a Riyadh.

Il piano nazionale per le scienze della vita

"Le scienze della vita sono un settore in rapida crescita a livello mondiale e di grande interesse per l'industria basata sulla conoscenza", ci dice Manar Al-Moneef, la responsabile di settore presso Sagia.
"Crediamo che le bioscienze possano giocare un ruolo chiave, come forza economica in grado di agire da catalizzatore per stimolare la modernizzazione dell'economia saudita e del sistema sociale".

Alle idee seguono i fatti. La politica di governo garantisce forti finanziamenti e incoraggia collaborazioni internazionali per la ricerca. Ha varato un piano nazionale per le scienze della vita che prevede lo sviluppo di parchi scientifici e biotecnologici.

"Questi parchi serviranno a promuovere la ricerca e lo sviluppo attraverso creatività, ingegno e innovazione. In questo sforzo, il settore scienze della vita di Sagia è impegnato attivamente nella ricerca e nell'identificazione di opportunità che possano rispondere alle attuali richieste del regno".

Fa parte di queste iniziative anche l'accordo di collaborazione siglato a novembre 2007 con il campus italiano Ifom-Ieo per lo sviluppo di centri di biomedicina e per l'assistenza alla nascente industria delle bioscienze.

Considerando l'alta percentuale nella popolazione di persone diabetiche, di difetti genetici ereditari e di diversità genetica delle malattie, l'Arabia Saudita può essere un "mercato" particolarmente interessante e competitivo.

All'interno di Sagia, a promuovere lo sviluppo delle scienze della vita nel Paese, è un team tutto femminile. Segno anche questo della trasformazione in atto?

"Ho cominciato a lavorare da sola a Sagia quasi due anni fa – continua Manar Al-Moneef - per creare questo settore. Ora siamo in tre, tutte donne. Sono pienamente supportata a intraprendere nuove iniziative che possano contribuire a trasformare l'Arabia Saudita in una società basata sulla conoscenza".

Una forte determinazione

Una nazione impegnata a creare modernità, opportunità di investimento, milioni di nuovi posti di lavoro. Questa è l'immagine del paese che emerge dalla prospettiva di Sagia.

Un'economia della conoscenza: la trasformazione in atto mira a questo. Basteranno l'attenta pianificazione economica e la volontà d'innovazione oppure a queste dovrebbe associarsi un processo culturale e sociale più complesso e complessivo?

Ryadh (Fonte: www.flickr.com Autore: Alan Light)
Ryadh (Fonte: www.flickr.com; Autore: Alan Light)

Ostacoli? Qualunque essi siano sembrano scontrarsi con una forte determinazione.

"Indubbiamente si incontrano ostacoli lungo la strada, ma abbiamo una sfida stimolante davanti a noi e siamo determinati a far funzionare le cose". È molto ottimista Manar Al-Moneef sul successo di quello che potrebbe essere un cambiamento epocale per la nazione, anche perchè ha il pieno appoggio del governo e di re Abdullah.

( 25 maggio 2008 )


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