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Opinione

Hollywood al Cern

Il film "Angeli e demoni" è girato nel centro di ricerca. Nessuno scandalo. Bombe di antimateria e trama surreale possono essere ottime alleate della fisica nucleare, quella vera. Parola del capo ufficio stampa


Tempo di debutti al Cern. L'organizzazione europea per le ricerche nucleari con sede a Ginevra è in fermento per la prima immissione di un fascio di particelle dentro Lhc, il più potente acceleratore del mondo, il 10 settembre 2008.

È solo un giro di prova, in attesa di fare sul serio nel 2010. Ma intanto quegli stessi macchinari hanno fatto da sfondo a un altro tipo di première. Infatti lo scorso aprile il Cern ha ospitato il primo ciak per il film Angeli e demoni, tratto dal romanzo di Dan Brown, autore di Il codice Da Vinci. Non capita tutti i giorni che una istituzione scientifica di altissimo livello accetti di aprire le porte alle telecamere per diventare il set di una complicata storia di complotti e logge segrete, che ruota intorno al progetto di distruggere il Vaticano usando una bomba di antimateria rubata dai laboratori del Cern.

Il tunnel di Lhc: 27 km di circonferenza a circa 100 m di profondità (Philippe Mouche/Cern)
Il tunnel di Lhc: 27 km di circonferenza a circa 100 m di profondità (Philippe Mouche/Cern)

Eppure, secondo James Gillies, capo dell'ufficio stampa del Cern, persino un film apocalittico e inverosimile può aiutare a comunicare quale scienza si fa nel sottosuolo, al confine tra Svizzera e Francia. Anche se i massoni non c'entrano con i bosoni.

James Gillies, quando vi ha contattato la produzione di Angeli e demoni?

Ci hanno chiamato nel 2007 per organizzare una visita guidata personalizzata per il regista e il produttore del film. Il Cern svolge un ruolo importante nella trama. Siamo stati davvero contenti di portarli in giro per il nostro centro di ricerca. La ragione è semplice: è un'occasione per diffondere il nostro messaggio.

Dalle microscopiche particelle elementari al grande schermo, il salto è impegnativo: qual è il messaggio?

Ci eravamo già occupati di Angeli e demoni all'uscita del libro, nel 2000. Quando ha cominciato a vendere bene, ho proposto al direttore generale di costruire un piccolo portale per illustrare che cosa facciamo davvero al Cern rispetto a quanto scritto nel romanzo.

James Gillies (Cern)
James Gillies (Cern)

Il direttore ha accettato e abbiamo messo on line pagine che spiegavano che cosa era realtà e cosa fantasia riguardo alle nostre ricerche descritte nel romanzo. Soprattutto per gli studi sull'antimateria che hanno una parte fondamentale nella trama.

Nel portale del Cern si legge che non è possibile costruire un ordigno nucleare con l'antimateria come avviene in Angeli e demoni...

La scienza descritta nel libro è del tutto priva di senso, ma non importa. In quelle pagine abbiamo voluto raccontare quanto le ricerche che facciamo sull'antimateria siano davvero importanti e anche eccitanti. Il risultato è stato che il numero di visitatori del nostro sito web è aumentato di dieci volte!

Dopo la visita guidata per gli autori del film, il Cern è stato ulteriormente coinvolto nella sua realizzazione?

Molto poco, in realtà, perché la maggior parte dell'azione si svolge a Roma. Ma alcune scene sono state ovviamente girate al Cern. Inoltre un filmato sulle nostre ricerche comparirà nei contenuti extra del dvd. Ho letto la sceneggiatura del film, ma ho firmato un documento che mi impedisce di rivelare qualsiasi dettaglio. Posso solo dire che è molto bella e vi consiglio di vedere il film quando uscirà il prossimo anno.

Che cosa pensavano fisici e ingegneri del Cern delle riprese nei loro laboratori?

L'intera comunità del Cern, 10.000 studiosi da 111 nazioni diverse, sa che il film è una grande opportunità per parlare delle nostre ricerche a tantissima gente. Il fatto che la scienza di Angeli e demoni sia così... sballata rende addirittura più facile spiegare la ricerca vera sull'antimateria. Tutti sanno che la storia è frutto di fantasia.

Grazie al film si tornerà a parlare di voi sui giornali e in televisione. Oggi la ricerca del Cern non interessa al pubblico e ai politici, che sono i vostri finanziatori.

Quando mai la fisica delle particelle è comparsa in prima pagina o nei titoli del tg della sera? È sempre stata una disciplina scientifica tra le tante, alla quale i mezzi di comunicazione rivolgono l'attenzione quando c'è qualche notizia interessante. Proprio quello che sta accadendo adesso, con l'avvio di Lhc.

In questi ultimi anni abbiamo visto crescere sensibilmente l'interesse nei nostri confronti. Il numero di giornalisti in visita al Cern fa capire come stanno le cose: siamo passati da una media di 200-400 giornalisti all'anno a ben 1400 nel 2007! Angeli e demoni non c'entra nulla, l'incremento è dovuto al fatto che qui stiamo lavorando a Lhc, una macchina che avrebbe la potenza di scatenare un buco nero.

Quindi la realtà supera la fantasia?

Personalmente ritengo che valga questa regola generale: più scienza compare nelle opere di fantasia come film, telefilm e romanzi, meglio è.

( 08 settembre 2008 )


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